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Sabato, 03 Aprile 2021

PASQUA 2021



PASQUA 2021


Care concittadine e cari concittadini,

 

il dramma del Covid 19 ha svelato la nostra vulnerabilità e ha lasciato a terra tutta una serie di sicurezze a cui eravamo abituati e che davamo per scontate. Compreso un certo individualismo che, a volte, ci ha fatto e ci fa guardare solo nella direzione dei nostri diritti senza considerare quelli degli altri, più o meno vicini.

 

È sul senso di comunità costruttiva che vorrei portare la mia riflessione. C’è chi dona il proprio tempo, il lavoro, addirittura la propria vita per aiutare gli altri. Persone che nella discrezione, lontano dai clamori, stanno scrivendo la nostra storia: personale medico sanitario, socio-sanitario, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, addetti ai servizi al pubblico, badanti, trasportatori, corrieri, forze dell’ordine, volontari, religiose/i.

 

Con noi e per noi, perché nessuno si salva da solo, un anno fa come ora. Ed è di fronte alla sofferenza che si comprende il livello di civiltà di una comunità.

 

In questa imminente Pasqua di risurrezione, ancora piena di incertezza e paure, accenno a Dante, nell'anno in cui si celebrano i 700 anni della morte di questo Padre della nostra lingua. Mi riferisco al XXXIV canto dell’inferno, ai suoi versi finali:

 

il maestro ed io entrammo in quel cammino nascosto per tornare alla luce del sole;

e senza prenderci un attimo di riposo salimmo in alto,

lui per primo e io dietro, fino a quando vidi gli astri del cielo attraverso un'apertura circolare

E quindi uscimmo a riveder Le stelle

 

Nulla potrà cancellare i morti e il dolore che abbiamo vissuto e stiamo vivendo,  la stanchezza, il senso di impotenza ma guardiamo avanti, manteniamo alta la speranza e la voglia di fare per quando, fra non molto, usciremo a riveder le stelle...

 

Buona Pasqua a tutte e tutti voi,

 

Marialuisa Ascheri

 


PASQUA 2021
PASQUA 2021
PASQUA 2021